SFUMATURE D’ARTE V.V.

Dal ritratto alla poesia, arte e fantasia secondo Valentina e Vivien

Pregiudizi

Sono capitata su un blog di una donna che ha come obiettivo la netta separazione fra i generi maschile e femminile.

Si capisce che è offesa dal mondo maschile e in ogni sua produzione, cioè in ogni post, sottolinea la grettezza del maschio, esaltando le doti femminili. Il problema è che secondo lei le donne sono così e gli uomini sono colà. Facile semplificazione.

Io non voglio giudicare perchè non conosco i percorsi che l’hanno portata a queste estreme generalizzazioni, però ho provato una profonda tristezza per la semplicità con cui delinea sia gli uomini che le donne. Ma la mente umana è cosi complessa che non puo’ essere catalogata e suddivisa in "buoni e cattivi", perchè non siamo dei soggetti inanimati da collocare qui o là a seconda delle nostre preferenze.

Mi rattrista pensare anche solo che la sua esaltazione delle donne, è cosi poco obiettiva che le impedisce di vedere che ogni donna è un mondo a sè. Vorrei dire a questa signora delusa, di non parlare a nome di tutte le donne, ma di parlare per sè, perchè quello che è il suo mondo, di donna che "spenna gli uomini" rei di non meritare altro, non appartiene alla volontà di tutte, nè condivido il giudizio secondo cui, la donna che non sfrutta economicamente l’uomo, non brilla di luce propria e non è intelligente oppure non può permetterselo perchè bruttarella.

E no, cara signora, ci sono una miriade di sfaccettature nell’essere umano, che rifiuto l’idea di sentirmi un vermiciattolo solo perchè voglio essere indipendente e rifiuto l’idea di farmi mantenere da qualcuno. Il quoziente di intelligenza non si misura dalla capacità di sfruttare le debolezze degli altri e nemmeno accetto venga messa in discussione l’idea di libertà degli altri.

Ognuno di noi ha valori propri e compie delle scelte che non possono essere disprezzate solo perchè non corrispondono alle sue. Lei forse è stata ripetutamente ferita, al punto da inaridirsi e me ne dispiace, ma guai a diventare tutti uguali come se facessimo indossare una divisa all’anima.  Io voglio mantenere la mia specificità e spero che ogni donna mantenga la propria. So che non esistono due soggetti identici ed è per questo che rifiuto queste generalizzazioni banalizzanti dell’essere umano.

Abbiamo una preoccupante tendenza a credere in ciò che somiglia ai nostri schemi mentali e a rifiutare come irrilevante o falso ciò che non corrisponde al nostro provincialismo culturale. Credo che il vero progresso stia nel mettersi in discussione, nell’avere una voglia inesauribile di imparare, di capire, di crescere e di evolversi.

sconcerto

Brutte notizie dal fronte politico. Il recente disegno di legge approvato dal consiglio dei ministri sul riordino dell’editoria, desta preoccupazione e sconcerto. Il problema se non rivisto, riguarderà tutti i blog, i website, i forum, insomma, tutto il web.

Leggete questo  articolo approfondito che meglio di me espone e approfondisce il problema.

 

 

Foto e anima

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Creativita’ artistica

Ricevo talvolta lettere accompagnate da disegni di alcuni ragazzi che mi chiedono un parere circa la loro creatività.

 Alcuni hanno bisogno di affinare la tecnica e altri, invece, hanno soltanto bisogno di una buona dose di fiducia in se stessi. Da quello che raccontano, non hanno, in famiglia, un adeguato supporto, lo stimolo necessario a osare. Sto parlando di adolescenti evidentemente, i quali fanno giustamente ancora riferimento alla famiglia che spesso non li incoraggia ad intraprendere il percorso scolastico piu’ affine alla loro propensione.

L’arte è creatività e se questa è scoraggiata, si rischia di perdere dei talenti.

Lo scrittore Antoine de Saint-Exupéry disse: "non ho il diritto di dire o di far qualcosa che sminuisca un uomo di fronte a se stesso. Il problema non è quel che io penso di lui, ma quel che lui pensa di se stesso."

Qualunque essere umano, anche il piu’ pessimista, ha un sogno, una speranza ed ha il diritto di non disilludersi. Sentirsi dire:  "non ce la farai mai" è quel che di piu’ demoralizzante possa capitare ad un ragazzo.

I vostri disegni sono belli ed è giusto che coltiviate questo sogno e magari aprite un blog per pubblicarli, cosi avrete modo di confrontarvi con altri artisti e persone che come voi amano l’espressione artistica nelle sue diverse manifestazioni.

 

 

Marilyn

Marilyn
 
Aver ritrovato il tuo volto è stato facile,
come guardare me stessa in un abito nuovo,
senza veli che ne oscurano i colori.
Marilyn ha il viso di una bambina allegra,
sorride e il tempo sembra regalarle un giocattolo prezioso,
di cui si fa scudo davanti alle folle ubriache di lei;
guardando l’immenso oceano ha voglia di annullarsi,
di tornare ad essere spuma di mare, libera
in quel deserto vuoto dei colori della sua terra.
Cercato e non appagato, l’unico suo amore
appartiene al tempo del sogno, dove tutto si avvera
senza traccia per l’uomo che indaga attraverso la ragione.
E come stella solitaria chiedeva soltanto di poter
trovare un Sole che la guidasse prendendola per mano.
Ma chi può dire di averla conosciuta veramente?
Chi può scrivere di lei senza aver prima annullato
l’orgoglio e la ragione?
Le parole scorrono e scorrono le immagini,
i dubbi, la follia del suo umano gesto in un tempo
stanco di volti stanchi.
A lei, questo tempo, chiese di essere Marilyn,

la donna umana che seppe essere fragile,

leggera e viva come la foglia più bella

che a fatica ogni albero sa trattenere.

Vivien

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